Global warming, studio Cmcc: per l’Italia fino a -6% di Pil entro il 2050 e rischi di rifinanziamento del debito raddoppiati senza azioni su clima.
di Redazione Soldionline
Il riscaldamento globale rischia di presentare all’Italia un conto molto salato sul fronte della crescita e dei conti pubblici. Secondo una nuova analisi del Cmcc (Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici), realizzata con Deloitte Climate & Sustainability e l’European University Institute, il global warming potrebbe costare al nostro Paese fino a 6 punti di Pil entro il 2050, in assenza di politiche efficaci di mitigazione e adattamento.
Che cosa dice lo studio: Pil più basso fino al 6% nel 2050
Lo studio confronta l’andamento dell’economia italiana con e senza i danni legati al cambiamento climatico. Il Pil (il Prodotto interno lordo, cioè il valore complessivo dei beni e servizi prodotti in un Paese in un certo periodo) risulta sensibilmente più basso già a metà secolo.








