Biodiversità, salute ed economia, l'impatto di fauna e flora esotiche può essere elevatissimo. Piero Genovesi di Ispra spiega conseguenze e azioni utili da mettere in campo

Dalla cimice asiatica alla formica di fuoco, dal granchio blu alla zanzara tigre. In Italia di specie aliene ce ne sono circa 3700 ma ‘solo’ 5-600 sono considerate ‘invasive’, quindi, problematiche per la biodiversità, la salute o l’economia. Con danni difficili da quantificare; le stime degli esperti per il nostro Paese sono superiori ai 500 milioni di euro all’anno. Piero Genovesi, responsabile Fauna di Ispra e presidente emerito del gruppo specialistico dell’Iucn sulle specie invasive, spiega all’Adnkronos qual è l’impatto di fauna e flora esotiche e quali le strategie per affrontare una sfida che con la globalizzazione dei traffici e l’impatto del cambiamento climatico diventa sempre più urgente.

Intanto, cosa si intende per specie aliena?

“Le specie aliene sono specie che l'uomo trasporta attivamente al di fuori del loro areale naturale - spiega Genovesi - Si tratta, quindi, di un fenomeno artificiale: a volte le portiamo intenzionalmente, come quando prendiamo un pappagallino dall'Africa o dall'Asia e lo liberiamo nelle nostre città; a volte le portiamo accidentalmente, ad esempio quando trasportiamo merci dal resto del mondo arrivano, con loro, anche gli insetti. C'è sempre un ruolo attivo dell'uomo”.