Nella sede territoriale della Cna di Ragusa si è svolto l’incontro pubblico “Salute e donna: il ruolo della medicina di genere”, promosso dalla Cna ragusana e coordinato da Luana Distefano.
Un appuntamento molto partecipato che ha posto al centro la necessità di un sistema sanitario in grado di riconoscere e valorizzare le specificità femminili in ogni fase del percorso di cura.
Dopo i saluti istituzionali affidati a Giampaolo Roccuzzo, presidente territoriale Cna Ragusa, insieme a Martina Occhipinti e Claudia Calò, rispettivamente presidenti provinciale e regionale di Cna Impresa Donna, la relazione principale è stata tenuta dalla dottoressa Rosa Giaquinta.
L’esperta ha ricostruito i fondamenti scientifici della medicina orientata alle differenze di sesso e genere, evidenziando come per decenni la ricerca e la clinica abbiano assunto il modello maschile come riferimento, trascurando differenze sostanziali legate a ormoni, metabolismo, percezione del dolore e risposta ai trattamenti. La medicina di genere, ha spiegato, è “una vera e propria medicina di precisione: ascoltare meglio per curare meglio”, con particolare attenzione alle donne che vivono e lavorano nei contesti produttivi, incluse artigiane e imprenditrici.







