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A Roma, nell’Aula Giunchi del Policlinico Umberto I – Sapienza Università di Roma, si accendono i riflettori sulla salute femminile con il Congresso “Salute della Donna e Prevenzione: approccio multidisciplinare al rischio globale”, in programma oggi e domani. Un appuntamento che mette al centro non soltanto la prevenzione, ma una visione più ampia della medicina di genere, capace di affrontare in modo integrato le trasformazioni sociali, ambientali e cliniche che incidono sulla vita delle donne.

Il congresso, coordinato scientificamente dalla professoressa Stefania Basili, dalla professoressa Carla Bruschelli e dalla dottoressa Paola Andreozzi, nasce con l’obiettivo di approfondire i principali fattori di rischio globali che oggi influenzano la salute femminile. Dalle malattie cardiovascolari ai disturbi endocrino-metabolici, passando per infertilità, problematiche ginecologiche, infezioni, salute mentale e impatto degli stili di vita, il confronto tra specialisti punta a evidenziare come la prevenzione non possa più essere affrontata in maniera settoriale.

Al centro del dibattito anche il peso crescente dell’inquinamento ambientale, dello stress cronico, della sedentarietà e dell’alimentazione scorretta, elementi che negli ultimi anni hanno modificato profondamente il quadro epidemiologico femminile. Un approccio multidisciplinare, dunque, che lega ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di costruire percorsi di diagnosi precoce e presa in carico più efficaci.