Una richiesta d'aiuto disperata, interrotta all'improvviso. Sono bastati quei pochi, drammatici secondi al telefono con l'operatore del 112 per salvare la vita a una giovane donna. Quando la comunicazione si è interrotta, l'operatore ha provato subito a richiamare: dall'altra parte ha risposto la voce tranquilla di un uomo, che assicurava non ci fosse alcun problema. Ma la centrale operativa non si è lasciata ingannare da quella finta calma e, intuendo il pericolo, ha inviato immediatamente una pattuglia dei Carabinieri a casa della coppia, a Riposto.

Arrivati sul posto, i militari hanno trovato l'uomo all'esterno dell'abitazione. Appariva sereno, ma la sua versione non convinceva affatto i Carabinieri, che hanno continuato a cercare la ragazza scomparsa nel nulla. La svolta è arrivata poco dopo: terrorizzata, la vittima era riuscita a raggiungere la stazione di Giarre e a saltare su un treno diretto ad Acireale. I Carabinieri si sono messi in contatto con i soccorso sanitari e hanno fatto scattare il protocollo "Codice Rosa", permettendo alla donna di essere accolta e curata in un ambiente sicuro e protetto direttamente in ospedale.

Una volta al sicuro, la giovane ha trovato il coraggio di raccontare un incubo fatto di continue violenze fisiche e psicologiche. L'ultima, brutale aggressione è avvenuta proprio mentre lei cercava di chiamare i soccorsi: l'uomo l'ha strattonata e afferrata al collo, strappandole via il cellulare per chiudere la chiamata. Le ha poi portato via anche l'automobile, costringendola a scappare a piedi per prendere il treno.