Il Rendiconto 2025 del Comune di Lamezia Terme finisce al centro di una durissima contestazione politica e contabile sollevata dal gruppo consiliare del Partito Democratico. Secondo il consigliere Gennarino Masi, l’analisi dei dati ufficiali dell’ente evidenzia uno scenario di estrema gravità, caratterizzato da documenti contraddittori, controlli deficitari e dall’assenza di una strategia concreta per arginare un passivo che ha superato la soglia critica dei 50 milioni di euro. L’esponente dem definisce l’imminente voto d’aula come un atto di enorme responsabilità, parlando di un documento privo di solidità, basato su coperture apparenti e previsioni fin troppo ottimistiche.
La tensione si concentra in particolare su una grave anomalia procedurale che avrebbe privato il Consiglio comunale di elementi conoscitivi fondamentali. Sebbene il Collegio dei Revisori abbia espresso parere favorevole a maggioranza, la formale approvazione nasconderebbe una profonda frattura interna. Le osservazioni tecniche e fortemente critiche messe a verbale da un componente dell’organo di controllo, il dottor Gabriele Docimo, non sarebbero mai state trasmesse ai consiglieri comunali, determinando una palese lesione del loro diritto-dovere di controllo e riducendo il parere di garanzia a una formalità vuota.








