TREVISO - A diciannove anni ha già conquistato otto titoli italiani, sei consecutivi all’aperto, l'ultimo arrivato nel weekend a Caorle ai Campionati Italiani Under 20 con un lancio da 16,56 metri che conferma il suo dominio nel getto del peso a livello giovanile. Ma per Anita Nalesso, portacolori nel lancio del peso della storica società Trevisatletica dove è allenata da Simone Broccolo, il tricolore Under 20 rappresenta soprattutto una tappa di un'estate che può diventare indimenticabile: prima gli Assoluti di Firenze e poi i Mondiali Under 20 negli Stati Uniti. L'ottavo titolo italiano è arrivato con una gara praticamente dominata.
Che valore ha questa vittoria e quanto le dà fiducia in vista dei prossimi appuntamenti? «Mi dà tanta fiducia. Arrivavo da una stagione indoor che non era andata come speravo, mentre all'aperto le cose stanno andando decisamente meglio. Sto trovando buone misure e, soprattutto, mi sento serena anche dal punto di vista mentale».A breve volerà negli Usa per i Mondiali Under 20. Quale l’obiettivo? «Ogni gara internazionale la affronto un passo alla volta. Non penso subito alla finale: il primo obiettivo è superare le qualificazioni, poi si vedrà. Bisogna procedere per gradi. Sono comunque in un periodo molto positivo, ho fiducia in quello che sto facendo e non vedo l'ora di scendere in pedana»Ha appena concluso la maturità al Duca degli Abruzzi. Come è riuscita a conciliare lo studio con gli allenamenti e le gare? «Anche all'esame di maturità ho raccontato quanto sia impegnativo essere una studentessa-atleta. Non è stato semplice, ma ho sempre dato molta importanza allo studio e non mi sono mai tirata indietro. Ho cercato di dare il massimo sia a scuola che nello sport e questo mi ha aiutata a trovare equilibrio e a credere ancora di più nelle mie capacità. Mi sono resa conto che, con organizzazione e impegno, si possono fare tante cose insieme e spero di riuscirci anche in futuro».Molti giovani talenti aspirano ad entrare in un gruppo sportivo militare per poter trasformare la propria passione in una professione. «Assolutamente sì, credo sia il sogno di ogni atleta. Qualcosa si sta già muovendo e ci sono alcuni interessamenti. Entrare in un gruppo sportivo militare significa avere un sostegno sia logistico che economico, oltre che poter curare ogni dettaglio della preparazione. Vedremo come andrà, ma per scaramanzia preferisco non dire altro. In ogni caso alla Trevisatletica sto davvero benissimo».Com'è una giornata tipo di Anita Nalesso? «Adesso che ho concluso la scuola le mie giornate cambieranno un po’. Voglio comunque continuare a studiare e sto pensando di iscrivermi ad un'università online così da conciliare meglio gli impegni con l'attività sportiva. Dedico comunque molta attenzione agli allenamenti, ma anche all'alimentazione e al recupero. Su questi aspetti sono seguita da Diego Fortuna, ex olimpionico vicentino, che mi sta dando un supporto molto importante».Dove sogna di arrivare? «Nel futuro più immediato mi piacerebbe conquistare una medaglia ai Mondiali Under 20. Guardando ancora più avanti il sogno è invece quello di entrare nel circuito della Diamond League in cui gareggiano le migliori atlete del mondo, così come di arrivare un giorno a vincere una medaglia olimpica. Prima, però, c'è un altro obiettivo che mi stimola molto che è quello di migliorare il record italiano Under 20. Il primato è di 16,96 metri, mentre il mio personale è di 16,67. Sarebbe bellissimo riuscire a raggiungerlo».








