La dissoluzione del governo di Gaza è un passo per il piano americano e il risultato di una serie di umiliazioni subite dai Paesi dell’area. Intanto Netanyahu è di nuovo in guerra con la Corte Suprema, di nuovo spaccato Israele (altro che monolite)

L’annuncio da parte di Hamas della dissoluzione del proprio governo a Gaza – certificato dalle dimissioni presentate dal capo del comitato di emergenza del governo, Mohammed Al-Farra, per consentire la “transizione amministrativa e governativa al Comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza (NCAG)”, organo legato al Board of Peace finora stanziato al Cairo, comunicate dal capo dell’ufficio media di Hamas Ismail Al-Thawabta – è, soprattutto, indice di un grandissimo lavoro diplomatico dei Paesi dell’area.