di

Sergio Donato

Il J-space contiene i concetti che il modello pensa senza scriverli. Dehaene, tra i padri della teoria del workspace globale, parla di pietra miliare. Google DeepMind ha replicato i risultati e c’è una demo interattiva che usa Qwen

Anthropic ha pubblicato una ricerca che ha individuato nei suoi modelli linguistici una struttura mai documentata prima: un piccolo spazio di lavoro interno, battezzato J-space, che contiene i concetti che il modello sta "pensando" in un dato momento senza scriverli.

Secondo il paper, firmato dal team di Jack Lindsey (alla guida del team di model psychology di Anthropic) e condotto principalmente su Claude Sonnet 4.5, questa struttura non è stata progettata dagli ingegneri ma è emersa da sola durante l'addestramento, e si comporta in modo sorprendentemente simile allo “spazio di lavoro neuronale globale", il principale modello neuroscientifico che spiega come funziona l'accesso cosciente nel cervello umano.