Un piccolo spazio interno alla piattaforma di intelligenza artificiale Claude che trattiene le idee senza tradurle in parole e risposte alle sollecitazioni degli utenti, analogamente al modo in cui gli esseri umani immagazzinano o accedono consapevolmente ai propri pensieri. E' la scoperta fatta dai ricercatori di Anthropic, la società di Dario e Daniela Amodei al centro dell'attualità dopo le controversie con l'amministrazione Trump, il cui debutto a Wall Street è atteso per l'autunno 2026.

In un video pubblicato sul suo profilo X, l'azienda spiega che Claude utilizza un'area distinta per pianificare strategie che possono prescindere dal compito immediato richiesto e che sono separate dalla "catena di pensiero" (il processo di ragionamento) condivisa con gli utenti. In sostanza, Anthropic non ha dimostrato che Claude provi sensazioni o esperienze ma ha rilevato una distinzione simile a quella umana tra le informazioni utilizzate per un ragionamento e la mole ben più vasta di elaborazioni sottostanti; ciò offre nuovi spunti al dibattito su cosa possa essere considerato "coscienza della macchina".

New Anthropic research: A global workspace in language models.Of everything happening in your brain right now, only a tiny fraction is consciously accessible—thoughts you can describe, hold in mind, and reason with.We found a strikingly similar divide inside Claude. pic.twitter.com/aLUPBifxth