di
Salvo Fallica
Sono180 i voli che hanno subito cancellazioni, tra partenze e arrivi, o sono stati dirottati. Il presidente Renato Schifani: «Ai cittadini e ai turisti che in queste ore stanno vivendo disagi voglio dire che la Regione c’è»
L'aeroporto di Catania torna ad essere operativo. Dopo la comunicazione da parte dell'INGV, Osservatorio di Catania, sul livello VONA da «rosso» (massimo livello di allerta per i voli) ad «arancione» la Sac ha deciso di ripristinare con effetti immediati le operazioni di volo. I settori aerei tornano, quindi, nuovamente in funzione e vengono ripristinati i servizi di decollo e atterraggio dei voli all’aeroporto di Catania. Lo scrive, sul proprio sito la Sac, società che gestisce lo scalo internazionale «Vincenzo Bellini», invitando i passeggeri a verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto. Permangono i disagi perché occorre recuperare i mancati servizi di voli dovuti allo stop di oltre 48 ore.
L'aeroporto di Comiso, nel Ragusano, gestito sempre dalla Sac, è regolarmente attivo. Trovandosi a una distanza maggiore da Catania non ha suibito in maniera diretta le conseguenze della nube eruttiva. Ed è in quest'ottica che molti passeggeri, in particolar modo siciliani, si chiedono perché invece di affrontare la consueta emergenza gli organi competenti non abbiano pensato e pianificato a tempo debito una programmazione adeguata puntando su Comiso (nel caso di nubi eruttive). Anche perché è noto che l'Etna è il vulcano attivo più grande d'Europa ed è in continua e dinamica attività, come spiegano i vulcanologi.










