La versione “extended” di Balla coi lupi, che dura quattro ore, è stata restaurata in 4K e verrà mostrata al prossimo Festival di Locarno. L’appuntamento è per il 7 agosto 2026 sullo schermo all’aperto più grande d’Europa, in Piazza Grande, nella cittadina svizzera. Nel 1990 il capolavoro di Costner regista, qui anche produttore ma soprattutto indimenticabile protagonista, vinse sette Oscar, tra cui quello per il miglior regista e quello per il miglior film (tra gli attori l’Oscar andò a un discutibile Jeremy Irons per Il mistero Von Bulow, ndr).
Nonostante nessuno lo volesse produrre, perché a Hollywood, negli anni Ottanta, dopo il fallimentare I cancelli del cielo il western era stato bandito, Balla coi lupi costò ai due temerari produttori 22 milioni di dollari, per poi incassarne la bellezza di 425 milioni. Insomma, quel che si suol dire un enorme, mastodontico, impensabile successo. Chi all’epoca lo vide in sala seguì la meravigliosa storia del tenente nordista John Dunbar che, dopo essere stato ferito in battaglia, salva la gamba dall’amputazione compiendo un gesto eroico sul campo: come premio dai superiori chiede di inoltrarsi a Ovest, nella frontiera americana (“prima che scompaia”), e lì incontrerà una tribù di pellerossa, diventandone incredibilmente parte e ripudiando le proprie origini bianche.








