Il censimento di due organizzazioni non governative dimostra come gli espropri di terre alle comunità palestinesi siano aumentate da quando il premier è tornato al potere nel dicembre 2022Il censimento di due organizzazioni non governative dimostra come gli espropri di terre alle comunità palestinesi siano aumentate da quando il premier è tornato al potere nel dicembre 2022Lo si sapeva, quello insediatosi a dicembre 2022, e tutt'ora in carica, è il governo più a destra di Israele. Lo dimostra il fatto che fosse sostenuto apertamente dai voti dei partiti estremisti dei ministri Smotrich e Ben-Gvir, i discorsi dello stesso premier Benjamin Netanyahu, ma anche e soprattutto i numeri. Secondo un rapporto diffuso martedì 7 luglio dalle Ong israeliane Peace Now e Kerem Novost e ripreso da Haaretz e Repubblica, dall'insediamento di Netanyahu i coloni hanno strappato alla popolazione palestinese - con il beneplacito del governo - più terra di quanto non ne avessero presa dagli accordi di Oslo del 1993. Un sistema rodatoSecondo lo studio, "l'attuale governo ha portato avanti un'annessione di fatto a una velocità senza precedenti", come si legge dal report. Non si tratta di fenomeni di violenza isolati, ma di un vero e proprio sistema rodato che gode dell'appoggio delle autorità e dell'autorizzazione da parte della giustizia: "Lo ha fatto modificando le leggi, facilitando l'espansione degli insediamenti, autorizzando in maniera retroattiva la creazione di fattorie, l'appropriazione di terreni e l'espulsione di comunità palestinesi e aumentando il controllo su aree sotto la giurisdizione dell'Autorità nazionale palestinese". I numeri parlando dunque di 185 nuovi insediamenti dal 2023 al 2025, con una evidente impennata dal 7 ottobre. 130 di questi sono "fattorie" - il 18% della Cisgiordania -, piccole comunità agricole che di fatto occupano e controllano tutta la collina su cui sorgono. Spesso gli espropri avvengono tramite pestaggi, incendi, furti di bestiame, e altre azioni violente. Sempre in questi tre anni sono state autorizzate più di 40 mila nuove abitazioni su territori che le Nazioni Unite riconoscono come palestinesi. Così, ad oggi, i coloni destinati a vivere nell'area sono 160-200 mila. Lo studio parla anche di 223 chilometri di strade che sono state costruite ad uso esclusivo degli israeliani, con 244 milioni di shekel stanziati (71 milioni di euro) e 118 comunità palestinesi espulse. Il ritorno di Donald TrumpLo studio parla anche di come l'espropriazione di terre abbia subito una brusca accelerata anche dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca - da gennaio 2025. Delle 118 comunità palestinesi cacciate in cinque anni 42 hanno perso le loro terre solo nel 2025. Nello stesso anno 27.941 unità abitative, più del doppio di quelle approvate nel 2024. Una strategia che paga con i consensi degli elettori dell'estrema destra di Smortrich e Ben-Gvir, che rappresenterebbero insieme il 13% delle preferenze, una percentuale che potrebbe essere determinante anche per un'eventuale rielezione di Netanyahu dopo la sua scadenza a ottobre 2026.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
In 3 anni di governo Netanyahu i coloni israeliani hanno costruito 185 nuovi insediamenti in Cisgiordania
Il censimento di due organizzazioni non governative dimostra come gli espropri di terre alle comunità palestinesi siano aumentate da quando il premier è tornato







