Nella Serie B 2022/23 è stato il portiere rivelazione, capace di arrivare a 2 minuti dal salto in A con il Bari. Negli anni successivi la massima categoria l’ha toccata con mano prima da comprimario a Napoli e poi da protagonista tra Empoli e Cagliari, spingendo il club sardo a investire otto milioni di euro per l’acquisto del suo cartellino. Elia Caprile, nome che compare al centro delle contestazioni mosse dalla Procura di Bari nei confronti di Luigi e Aurelio De Laurentiis, è uno dei profili più interessanti espressi dalla scuola italiana dei portieri negli ultimi anni. Il club biancorosso lo aveva pescato nell’estate del 2022, a 21 anni ancora da compiere, in Serie C: effetti di un’ottima stagione nella Pro Patria, con ben 13 partite chiuse senza prendere gol sulle 39 giocate. Ciro Polito, all’epoca dei fatti ds biancorosso, vide in quelle qualità le tracce di una carriera luminosa e decise di investire su questo ragazzone di un metro e 91, con radici familiari a Napoli e un’adolescenza trascorsa in Veneto, formandosi nel settore giovanile del Chievo Verona fino a tentare l’avventura in Inghilterra a 19 anni.
La trattativa con il Leeds, club all’epoca proprietario del cartellino di Caprile e allenato da Marcelo Biella, si chiuse in tempi rapidi: trasferimento gratuito con premi connessi all'eventuale valore di rivendita garantiti agli inglesi. A Bari Caprile arrivò in sordina, con i galloni di vice Frattali, ma gli fu sufficiente il ritiro estivo per mettere la freccia del sorpasso: schierato da titolare già in Coppa Italia con Padova e Verona, in campo dal 1’ in campionato e nei playoff in 41 occasioni su 42 con 14 clean sheet. Diventa anche il portiere titolare dell’Under 21 in un’annata ricca di parate importanti, chiusa però battuto dal colpo di testa di Pavoletti che valse al Cagliari la vittoria dei playoff al San Nicola.










