Gentile direttore, quelle di Donald Trump verso la premier Giorgia Meloni sono vere e proprie follie, che sul nulla si appoggiano, se non su visioni dello stesso Trump e su uno spirito assurdamente polemico e che non trovano alcun riscontro nel reale. E tutto ciò va assolutamente ignorato, al fine di non alimentare tali provocazioni, e per evitare un rapporto che è ormai malato e non ha futuro. E l'ordine restrittivo esiste ma non per la premier Giorgia Meloni.
Lettera firmataLa risposta del direttore del Gazzettino, Roberto Papetti Cara lettrice, quello di Trump su Giorgia Meloni è uno scomposto intervento, figlio di un esibizionismo machista che, non a caso, si scatena ancora una volta su una premier donna, colpevole dal punto di vista dell'inquilino della Casa Bianca di non assecondarlo in ogni suo volere. Nulla di molto nuovo sotto il sole, per la verità. È il solito Trump spaccone e umorale, schiacciato dal suo egocentrismo e dall'abitudine di considerare se stesso la misura di tutte le cose. Come reagire a questa ennesima, sgangherata sortita del presidente americano contro Giorgia Meloni? Se lo chiedono in molti. Forse semplicemente ignorandola, lasciando annegare quelle parole nella babele di dichiarazioni e messaggi social con cui Trump inonda l'etere.Ciò che invece difficilmente passerà sotto silenzio è l'altro clamoroso fallo (da rigore) commesso in queste ore dal leader Usa: l'intervento sulla Fifa per far annullare la squalifica di Balogun, il giocatore più titolato della Nazionale di calcio americana. Trump se n'è pubblicamente vantato, mettendo in grave imbarazzo il presidente della Fifa Infantino che, assai accomodante con il suo amico Donald, ha accolto le rimostranze del presidente, revocando la squalifica della stella Usa e consentendogli di giocare contro il Belgio. Un'entrata a gamba tesa della politica nel calcio, a questi livelli e con queste modalità, non si era mai vista. Trump è americano e come molti suoi concittadini con il calcio ha scarsa dimestichezza. Lo ha dimostrato anche in questo caso. Forse mi sbaglio: ma il caso Balogun potrebbe avere per Trump conseguenze che il presidente non aveva messo in conto. Sbeffeggiare in diretta tv il capo di uno Stato in guerra è intollerabile. Insultare a più riprese là premier di un Paese alleato è gravissimo. Ma far annullare la squalifica di un centravanti ai mondiali di calcio può costare molto di più.







