Nel mirino il nuovo piano delle progressioni. Il sindacato: "Criteri inaccettabili che penalizzano i lavoratori"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciInfermieri, tecnici e tanti altri dipendenti assunti dall’Ausl da 10 anni o anche più, che non hanno mai avuto un solo scatto d’anzianità. E molti di loro non l’avranno neppure quest’anno. L’amara sorpresa è arrivata dalle nuove graduatorie, pubblicate di recente dall’Ausl Romagna. Gli scatti sono arrivati "solo per una minima parte dei dipendenti, sanitari e non".
Una situazione, punta il dito la Uil, che è frutto anche del "nuovo Dep, il regolamento per i differenziali economici di professionalità, che come sindacato non abbiamo né condiviso né firmato". Per Marco Rizzo, il segretario Uil di Rimini per la sanità, "dal piano dell’Ausl emergono numerose criticità strutturali che penalizzano ingiustamente il personale. Sia quelli con tanta anzianità sulle spalle, sia quelli che hanno ottenuto pochi avanzamenti di carriera o addirittura nessuno negli ultimi anni, nonostante la possibilità date dal contratto nazionale di lavoro".
Per il sindacato "sono inaccettabili i criteri del piano redatto da Ausl Romagna, che invece di valorizzare l’esperienza e il merito creano penalizzazioni ingiustificate, tra cui il blocco dell’anzianità di servizio fino a un massimo di 26 anni e limitazioni alle progressioni". Non solo: "Chi negli anni ha ottenuto un avanzamento di carriera, molto spesso senza ricevere alcun beneficio economico immediato, si ritrova oggi con l’esperienza pregressa totalmente azzerata".







