HomeBolognaCronacaStazioni sicure, più luce e accessi controllatiLa Regione estende il progetto a Casalecchio, Bazzano e Budrio. Priolo: "Ma sfuma il raddoppio della Porrettana, non arrivano i fondi"La Regione estende il progetto a Casalecchio, Bazzano e Budrio. Priolo: "Ma sfuma il raddoppio della Porrettana, non arrivano i fondi"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciVisto che il primo esperimento a Brescello "ha funzionato molto bene", il progetto ‘Stazioni Sicure’ è pronto ad arrivare a Budrio, Bazzano, Casalecchio e Guastalla. L’annuncio di Irene Priolo, assessora regionale alla Mobilità, conferma come la sicurezza a bordo dei treni resti una priorità assoluta. Il piano, avviato a metà gennaio in provincia di Reggio Emilia, introduce nuovi presidi a tutela dei passeggeri e del personale ferroviario all’interno delle sale d’attesa della rete Fer, attraverso accessi consentiti solo ai possessori di titolo di viaggio, sistemi di videosorveglianza interna ed esterna e un pulsante di emergenza collegato direttamente alla control room di Bologna Centrale.

"Il nostro impegno non si ferma qui – assicura Priolo –. Tali misure sono in grado di prevenire eventuali situazioni di rischio e di garantire azioni tempestive quando necessario. Perciò, vogliamo replicarle anche in altre città". Ma se sul fronte sicurezza arrivano buone notizie, lo stesso non si può dire per la questione del raddoppio della ferrovia Porrettana. "Mancano le risorse – fa sapere l’assessora –. Nonostante l’opera sia presente come voce nel contratto di programma con Rfi, siamo in attesa di ricevere i finanziamenti da un po’ di anni. Continueremo a premere sul governo per averli". A complicare ulteriormente il quadro è l’impossibilità di far coincidere i lavori con il cantiere del nodo stradale di Casalecchio (il primo lotto verrà inaugurato in autunno, mentre gli scavi del secondo sono già iniziati). "Ormai non ci sono più le tempistiche – prosegue –. Unificare i due interventi sarebbe stato fondamentale per non sottoporre i residenti a continui stress test". Intanto, complice l’attesa, i costi del raddoppio sono lievitati, arrivando a toccare i 180 milioni di euro.