Bologna, 29 luglio 2026 – Sicurezza urbana prima di tutto, ma anche riqualificazione, rigenerazione dello spazio pubblico e mobilità. Il focus della Regione Emilia-Romagna va con decisione sulle stazioni dei Comuni capoluogo, destinando due milioni per ognuna delle dieci città. Il piano è stato illustrato questo pomeriggio in viale Aldo Moro dal presidente Michele de Pascale e dall’assessora ai Trasporti Irene Priolo, che hanno parlato di "iniziativa molto importante", sia per l’urgenza storica della problematica che per la modalità prevista, basata sull’integrazione e la collaborazione tra enti. Venti milioni, dunque, destinati a interventi di videosorveglianza, riqualificazione urbana, illuminazione pubblica, accessibilità e nuovi servizi a presidio del territorio.

Al piano si affiancherà poi un ulteriore programma di Fer da oltre 4 milioni per le stazioni della rete ferroviaria regionale. "La sicurezza è uno dei diritti fondamentali delle persone e richiede un approccio integrato, che affianchi al controllo del territorio interventi sulla qualità dello spazio pubblico e sulla rigenerazione urbana - ha affermato de Pascale -. Per questo abbiamo scelto di partire dalle stazioni ferroviarie nelle città più grandi dell’Emilia-Romagna, luoghi attraversati ogni giorno da migliaia di cittadine e cittadini, da turisti, da lavoratori. Le stazioni non sono dei Comuni ma nei Comuni. Sono snodi fondamentali, ma sistematicamente sono annoverate tra i luoghi più sensibili in tema di sicurezza, in presenza purtroppo di reati e fenomeni criminali". Alessandro Ambrosio, il capotreno ucciso a Bologna