HomeBolognaCronacaLa Stazione di Posta per risolvere i bisogniTaglio del nastro al centro polifunzionale di via Porrettana contro il disagio, progettato dall’Unione insieme alla Croce RossaA fianco, il Centro polifunzionale e, sopra, il sindaco di Casalecchio Matteo RuggeriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTaglio del nastro oggi alle 11 per l’inaugurazione del Centro polifunzionale Stazione di posta, realizzato dall’Unione Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia in co-progettazione con Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna e altri enti del terzo settore con finanziamento del Pnrr. Si tratta di un servizio innovativo per il territorio dell’Unione, centrato su un luogo fisico inclusivo ed aperto, punto di riferimento per le persone in condizioni di bisogno e per la comunità tutta: cittadini, istituzioni, professionisti, volontari. La sede è in via Porrettana 430, a Casalecchio di Reno.
In collaborazione con i Servizi Sociali, le organizzazioni del terzo settore e la rete dei servizi del territorio, qui vengono erogati interventi di risposta a bisogni contingenti ma, soprattutto, viene offerto orientamento e supporto alle persone in condizione di bisogno con l’obiettivo di sostenerle nel raggiungimento di una maggiore autonomia. Ma la Stazione di Posta è anche, appunto, un Centro polifunzionale, aperto all’incontro con tutti i cittadini dell’Unione nel quale sono e saranno realizzate attività culturali, ricreative e socializzanti. La sinergia con i servizi realizzati nella struttura da Croce Rossa Italiana, con l’esperienza e la capacità organizzativa di questa storica organizzazione, qualifica ulteriormente la capacità di risposta della Stazione. "Si tratta di un traguardo importante per l’intera Unione – spiega Matteo Ruggeri, sindaco di Casalecchio e presidente dell’Unione – ma anche di un punto di partenza per l’innovazione del nostro territorio. Abbiamo avviato un servizio fondamentale per sostenere le persone in un percorso di uscita dalla situazione di bisogno, in stretta integrazione con il sistema del terzo settore. L’Unione continua a investire sul potenziamento del welfare di comunità, su nuovi servizi progettati e realizzati con i rappresentanti del terzo settore e della società civile. Questa scelta è motivata dalla consapevolezza di poter così attivare risposte più efficaci per i cittadini perché più vicine ai loro bisogni, di favorire la creazione di soluzioni innovative e nuove alleanze tra soggetti diversi, migliorando reti sociali, coesione e benessere dell’intera comunità".







