Domani alle 7 scatterà l’operazione che dovrà portare alla prima messa in sicurezza dell’ex complesso industriale Sgattoni di via Calatafimi, a San Benedetto del Tronto, da anni conosciuto come l’ecomostro. Il Comune interverrà direttamente sull’area dopo il mancato adempimento del soggetto privato proprietario, avviando gli interventi necessari per mettere in sicurezza il sito. Le operazioni interesseranno l’ex fabbrica dei frigoriferi situata ai civici 168, 170 e 174 di via Calatafimi. L’avvio del cantiere arriva dopo il sopralluogo effettuato il 2 luglio con la partecipazione dei tecnici comunali, della Polizia Locale, dei Vigili del Fuoco e del personale di RFI. Per consentire i lavori scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati di via Calatafimi, nel tratto compreso tra il civico 175 e via Manzoni. In base alle esigenze del cantiere potrà essere disposta anche la sospensione temporanea totale della circolazione veicolare e pedonale, con esclusione dei residenti e, per i mezzi, dei veicoli di emergenza. Limitazioni anche in via Bracco, nel tratto compreso tra via Marsala e via Calatafimi, dove saranno vietati la sosta e il transito veicolare e pedonale, fatta eccezione per i residenti. Sarà inoltre chiusa al traffico e alla sosta l’area parcheggio sul lato est di via Calatafimi, tra i civici 166 e 154. Le restrizioni resteranno in vigore fino al termine degli interventi. La viabilità nelle strade che conducono al cantiere sarà modificata e saranno indicati percorsi alternativi. Durante le operazioni di movimentazione di materiali, mezzi e carichi sospesi saranno presenti addetti incaricati di regolare il traffico e garantire il passaggio dei pedoni in sicurezza. L’intervento rappresenta il primo passo operativo del Comune su un’area da tempo al centro dell’attenzione per le sue criticità ambientali e sanitarie. Dai sopralluoghi effettuati nello scorso inverno era emersa la presenza di eternit, amianto e tremolite. La relazione dell’Ast di Ascoli aveva descritto un quadro delicato, con materiali considerati altamente nocivi e potenzialmente pericolosi per la salute pubblica, anche per la vicinanza a un quartiere densamente abitato. Tra le criticità segnalate c’è anche il rischio di incendi nel periodo estivo, legato alle alte temperature e alla presenza di sterpaglie nelle vicinanze della linea ferroviaria. Sul caso resta aperto anche il fronte politico: il centrosinistra ha presentato un’interpellanza chiedendo un’azione immediata sull’ex stabilimento, tema che sarà discusso nel Question time del 16 luglio.
Ecomostro, finalmente inizia l’opera di bonifica
Via Calatafimi e i residenti della zona aspettano da anni la messa in sicurezza e il ripristino dell’area degradata dallo stabile abbandonato









