C’è stato un tempo in cui uno dei più apprezzati maestri della musica e dell’opera lirica italiana intratteneva fitti rapporti con ‘un certo’ Filippo Tronci, che della storica ditta di organi Agati-Tronci di Pistoia fu anima e manualità abile e capace. Di quel tempo restano testimonianze bellissime, adesso in mostra alla Villa Museo Puccini di Torre del Lago: genio e artigianalità s’incontrano in "Rangola il gong-Gli strumenti della Collezione Luigi Tronci per Giacomo Puccini", dal 10 luglio visibile al pubblico. Nata su iniziativa della Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini in collaborazione con la Fondazione Luigi Tronci e curata da Manuel Rossi e Antonio Valente, la mostra propone un percorso espositivo dedicato allo straordinario rapporto tra il compositore toscano e la Agati-Tronci di Pistoia, attraverso l’esposizione di strumenti musicali originali commissionati dal Maestro per alcune delle sue opere più celebri. Questi oggetti, pensati per essere collocati nella buca dell’orchestra, dietro le quinte o sul palco, sono stati protagonisti della ricerca sonora del maestro, da Tosca a Turandot. In mostra saranno presenti il tam-tam campana e le campane tubolari per Tosca, le campane da pranzo giapponesi per Madama Butterfly, la fonica per La fanciulla del West, lo xilofono basso per Turandot e i gong utilizzati in varie opere. Il pubblico potrà inoltre vedere una serie di strumenti inediti, restaurati grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Il rapporto tra Puccini e Tronci nacque unicamente per necessità tecniche — la ricerca di campane perfette per il III atto di Tosca che altre fonderie non riuscivano a realizzare — salvo poi trasformarsi in una collaborazione profonda e duratura, testimoniata da un ricco scambio epistolare. La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile dall’11 luglio al 6 settembre.