HomeMonza BrianzaCronacaLa missione educativa di Libero. La sfida di vedere oltre il buio: "Così esprimiamo ciò che siamo"Lezioni speciali per insegnare a giovani e adulti a trasformare l’oscurità in una possibilità di scoperta. Lo psicopedagogista ha perso la vista all’età di 23 anni: ho trovato una carica vitale da trasmettere agli altri.Ai laboratori promossi da Libero Tantimonaco partecipano bambini e ragazzi delle scuole monzesiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciC’è chi attraversa il buio per necessità e chi, grazie a quel viaggio, impara a vedere meglio. Non con gli occhi, ma con qualcosa di più profondo. Con l’ascolto, con il tatto, con l’empatia, con quella parte invisibile dell’essere umano che spesso la frenesia del quotidiano lascia in ombra. Libero Tantimonaco da anni accompagna persone di ogni età dentro questa scoperta. Psicopedagogista, studioso, membro del direttivo dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti e cittadino attivo profondamente radicato a Monza, ha trasformato la propria esperienza personale in una straordinaria opera educativa. Non vedente dall’età di 23 anni, con gravi problemi alla vista già dalla prima infanzia, oggi è una figura molto apprezzata sul territorio. Dietro la sua esperienza di vita si celano tante sofferenze e incomprensioni. "Avevo una realtà esterna che mi additava come una persona privata di una funzione importante. Ma proprio quella realtà mi ha dato la spinta a reagire. Una introspezione reattiva ha trionfato in me". Da quella ribellione è nata una consapevolezza che ancora oggi guida il suo lavoro. "Sono arrivato alla soluzione più appropriata: accettarmi. Questa mia realtà si è tradotta in una carica vitale da trasmettere agli altri". È una filosofia che prende forma concreta nei suoi laboratori al buio. Esperienze che negli anni hanno coinvolto bambini delle scuole dell’infanzia, studenti di elementari, medie e superiori, come tanti adulti.