"A Bologna, e in Emilia-Romagna, la presenza del nostro Gruppo è storica e radicata. Non potevamo che aderire con entusiasmo all’opportunità di far parte della squadra che sostiene il progetto lanciato dalla Sovrintendenza". Alessandra Florio (in foto) è la direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo, una delle realtà protagoniste di questo viaggio dei ‘72 Nostoi’ che stanno accompagnando il Teatro Comunale di Bologna nel progetto ‘Cantiere Itaca’ verso il ritorno a casa in piazza Verdi. Una iniziativa nata grazie alla Sovrintendente Elisabetta Riva.
Direttrice Florio, quali sono le motivazioni che legano Intesa Sanpaolo al Cantiere Itaca?
"Essere una banca vicina ai territori significa essere di supporto, oltre che all’economia, alla cultura e al tessuto sociale: ‘Cantiere Itaca’ sposa e valorizza proprio il rapporto tra il Teatro Comunale di Bologna e il territorio in una visione di lungo periodo che vuole essere condiviso da tutta la comunità locale". Come si integra questo impegno con la missione del Gruppo? "La promozione della bellezza artistica e della cultura del nostro Paese è un impegno insito nell’identità di Intesa Sanpaolo: valorizzare le ricchezze culturali dei territori innesca processi di crescita sia sul piano economico, che umano e sociale. Sosteniamole più importanti istituzioni e iniziative culturali del Paese per esprimere, anche nel mondo dell’arte e della cultura, la partecipazione attiva allo sviluppo delle comunità di riferimento, con un forte coinvolgimento dei giovani e grande attenzione alla promozione dell’inclusione sociale. Non a caso proprio di recente siamo stati tra i principali sostenitori della stupenda mostra ’Michelangelo a Bologna’ a Palazzo Fava. Tramite le Gallerie d’Italia, il polo museale di Intesa Sanpaolo, nelle sedi di Milano, Napoli, Torino e Vicenza è esposta in via permanente una selezione delle circa 40mila opere del patrimonio artistico del Gruppo".







