HomeFermoCronacaMaxi truffa, fermata banda dello ’spoofing’Una donna di Montegranaro è stata raggiurata per oltre 80.000 euro: rintracciate dai carabinieri e denunciate cinque personeUna donna di Montegranaro è stata raggiurata per oltre 80.000 euro: rintracciate dai carabinieri e denunciate cinque personeRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciI carabinieri hanno sgominato una banda dedita allo ’spoofing’ telefonico – una tecnica di attacco informatico in cui un malintenzionato falsifica la propria identità per apparire come una fonte affidabile – che è riuscita a impossessarsi di oltre 50mila e di tutti i preziosi di proprietà di una donna di Montegranaro.
Cinque le persone ritenute responsabili del reato di truffa in concorso e denunciate dai militari dell’Arma, all’esito di un’articolata attività investigativa: si tratta di una donna di 33 anni, un uomo di 37 anni, una donna di 55 anni, una donna di 42 anni e una ragazza di 21 anni.
L’indagine ha preso il via quando la vittima ha ricevuto un sms, apparentemente proveniente da una nota piattaforma di pagamenti digitali, che le intimava di regolarizzare un importo di oltre 3.800 euro. Preoccupata, la malcapitata ha contattato il numero indicato nel messaggio per disconoscere la transazione. In tale frangente, un sedicente operatore del servizio clienti l’ha falsamente avvisata che il suo conto corrente era sotto l’attacco di ignoti malfattori e che sarebbe stata a breve ricontattata da un appartenente all’Arma. A stretto giro di posta, i criminali, avvalendosi della complessa tecnica del cosiddetto ’spoofing’ telefonico – espediente che all’atto pratico consente di manipolare il numero del chiamante, facendone apparire un altro sul display di chi riceve – hanno telefonato alla donna utilizzando proprio l’utenza reale dei carabinieri di Montegranaro. Il falso interlocutore istituzionale, fingendo di voler supportare la vittima per bloccare la truffa in corso, l’ha di fatto indotta a effettuare un bonifico istantaneo e cinque diverse ricariche su carte prepagate, per una somma complessiva di oltre 51.000 euro. Inoltre, in un secondo momento, i truffatori sono riusciti a convincere la donna a spedire tramite corriere tutti i propri monili in oro, per il valore di circa 30mila euro, presso un recapito in un’altra regione.








