ROMA – Tempi duri per i furbetti del cartellino “morale”, quelli, per capirci, che considerano il pubblico impiego un rifugio sicuro.

Ora, chi perde l’impiego in un ente pubblico perché non lavorava abbastanza o per ragioni disciplinari, e prova a rientrare subito nella PA partecipando a un nuovo concorso, rischia di trovarsi la strada sbarrata già prima che la domanda venga esaminata.

Non è prop…