Un’emoticon, alcune parole apparentemente incomprensibili e, soprattutto, un proiettile. Il ritrovamento avvenuto sul cancello di ingresso della caserma della polizia municipale di Secondigliano ha il retrogusto amaro dell’intimidazione in piena regola. È questa la pista che stanno battendo gli investigatori, chiamati a fare luca sulla scoperta avvenuta sabato mattina, intorno alle 7, da un agente che stava prendendo servizio negli uffici di piazza Di Vittorio.

Sul posto sono intervenute anche le volanti della polizia di Stato e i tecnici della Scientifica per i rilievi balistici e biologici. A catturare l’attenzione degli investigatori è stato anche il singolare “confezionamento” del messaggio. La cartuccia era infatti arrotolato con del nastro adesivo su un cartoncino marrone, fitto di scritte sconnesse e distanti tra loro. Sul caso lavora a ritmo battente la squadra giudiziaria del comando della polizia municipale. Digos, Squadra mobile e commissariato di zona per ora restano alla finestra, ma l'evoluzione delle prossime ore sarà decisiva. L’inchiesta, coordinata dalla Procura ordinaria, batte al momento tutte le piste: dalla ritorsione per una multa non gradita a una minaccia pesante firmata dalla malavita organizzata.Napoli, autobus contromano urta le auto in sosta: «Nessun ferito»Se dovesse emergere la matrice camorristica, il fascicolo passerà immediatamente sulle scrivanie della Dda. Le prime risposte potrebbero intanto arrivare a breve dai server della videosorveglianza. I caschi bianchi hanno già acquisito i filmati esterni del comando per isolare il frame temporale compreso tra la chiusura di venerdì sera e la riapertura di sabato. È in questo arco temporale che l’autore del raid ha agito indisturbato. La sua identificazione potrebbero però a questo punto essere questione di giorni.