Un’intimidazione. Per gli inquirenti non ha un’altra spiegazione il proiettile calibro 9x21 attaccato con lo scotch sul cancello d’ingresso della polizia municipale di Secondigliano, trovato sabato mattina. Era arrotolato con del nastro adesivo su un cartoncino con scritte indecifrabili su cui sono al lavoro gli stessi destinatari della minaccia, con la squadra giudiziaria del Comando, coordinati dalla procura ordinaria.

Anche la Digos della questura è stata allertata e le ipotesi al vaglio sono più d'una: da una multa non gradita a qualche testa calda fino a una vicenda riconducibile alla malavita organizzata. In quest'ultimo caso subentrerebbe la Dda. L’allarme è scattato intorno alle 7, quando il primo agente di polizia locale è arrivato all’ufficio di piazza Giuseppe Di Vittorio, sede dell’unità operativa di Secondigliano. Subito gli è balzato agli occhi un cartoncino marrone con alcune scritte. Ma soprattutto ha notato un proiettile all’esterno, avvolto e fissato con il nastro adesivo. Il poliziotto municipale ha avvisato i suoi superiori ed è stata chiamata la polizia di stato. Cosicché rapidamente sul posto sono accorse le Volanti e l’equipe della Scientifica per i rilievi.

La sede dell’unità operativa di Piazza Di Vittorio è dotata di videosorveglianza esterna, così sono state acquisite le immagini a partire dal momento in cui l’ufficio è stato chiuso, venerdì sera, fino alla riapertura di sabato mattina: periodo di tempo in cui ha agito l’autore dell’intimidazione. Contemporaneamente gli investigatori stanno analizzando le parole e i disegni di difficile interpretazione che compaiono sul cartoncino: “X INTERPAWL, INTERPOL, AERO???, 1) DOCUMENTI!!!, PARCHE’, PERCHE’???" . Accanto a quest’ultima parola c’era il proiettile calibro 9x 21, avvolto in maniera tale da non farlo cadere.