La giornalista Rita Cavallaro, tra le firme più seguite sul caso Garlasco, ha ricevuto minacce di morte dopo un anno e mezzo di attacchi social. In tv racconta il suo pensiero: “mai minacciata così neanche occupandomi di mafia e ‘ndrangheta”. Sporta querela con richiesta di codice rosso, la cronista ha confermato di non voler interrompere il suo impegno.
Garlasco, le minacce a Rita Cavallaro
Lo sfogo della giornalista
La decisione di non fermarsi
Garlasco, le minacce a Rita CavallaroÈ finita nel mirino di un’ondata di minacce di morte dopo mesi di insulti, diffamazioni e body shaming subiti sui social per il suo lavoro sull’inchiesta relativa all’omicidio di Garlasco.A Rita Cavallaro è arrivata addirittura la prospettiva di essere aggredita con l’acido muriatico, con armi da fuoco, persino attraverso lo strangolamento.ANSADi fronte alla gravità dei messaggi, l’avvocata Elisabetta Aldrovandi, che assiste la cronista insieme a Cosimo Cavallaro, ha sporto querela chiedendo l’attivazione del codice rosso, la procedura prevista contro la violenza sulle donne, e l’immediata identificazione del responsabile.Lo sfogo della giornalistaOspite della trasmissione “Filorosso”, Cavallaro ha ripercorso l’accaduto sottolineando un paradosso professionale: nella sua carriera si è occupata anche di mafia e di ‘ndrangheta senza mai ricevere intimidazioni di questo livello.“Non ho mai ricevuto minacce di questo tipo, e invece le ricevo per Garlasco” ha evidenziato la giornalista. “Allora la sensazione è che ci sia molto di più dietro questo caso, ci sia un sistema che ha tentato da un anno e mezzo di delegittimare la Procura, intralciare il lavoro dei pm, delegittimare i carabinieri, gli avvocati, chi ha lavorato, chi sta lavorando come noi giornalisti, tentativo forse di zittire, noi ovviamente non resteremo zitti”.






