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Simona Lorenzetti
I fratelli e il notaio Von Gruenigen sono usciti dal procedimento per «difetto dell'elemento psicologico». La vicenda emerge dalla sentenza che ha dichiarato inammissibile il ricorso di John contro l'imputazione coatta
Archiviazione per i fratelli Lapo e Ginevra Elkann per «difetto dell'elemento psicologico» e archiviazione, con la stessa formula, per il notaio svizzero Urs Robert Von Gruenigen, il quale nella vicenda è stato «strumentalizzato». Sono questi i presupposti che hanno spinto il procuratore aggiunto Marco Gianoglio e i sostituti Mario Bendoni e Giulia Marchetti a chiedere nel settembre scorso l’archiviazione – confermata poi dal gip – per i tre indagati dell’inchiesta che ruota intorno alla presunta residenza fittizia in Svizzera di Marella Caracciolo, la vedova dell'avvocato Gianni Agnelli.
La sentenzaLo si ricava da alcuni cenni della sentenza con cui la Cassazione, lo scorso marzo, ha dichiarato inammissibile un ricorso della difesa di John Elkann contro la cosiddetta «imputazione coatta». Lapo e Ginevra erano stati indagati per truffa ai danni dello Stato in relazione al mancato pagamento della tassa di successione per l’eredità ricevuta al momento della morte della nonna, nel 2019.








