Grande ouverture del Festival Wagneriano di Ravello, che non è secondo a nessuno né per location, né per cartellone. Gli orchestrali del Maggio Musicale Fiorentino hanno già abbracciato gli strumenti, il cielo si colora di una palette di sfumature da tramonto mozzafiato, tutto perfetto, anche i tappeti di fiori delle aiuole da giardino incantato sono in ascolto, l’attesissimo concerto sta per cominciare. Un appuntamento imperdibile per gli amatori di tutto il mondo.
Partono le prime note del soave Idillio di Siegfried di Wagner quando il maestro rimane con le bacchette a mezz’aria, le poggia sul leggio, si gira verso la platea e dice a gran voce: “Credo che bisogna trovare una soluzione”. E si ritira. Il “poemo sinfonico” sussurrato dai fiati è stato scandalosamente interrotto dalla musica a tutto volume sparata da un baretto adiacente. Momenti di panico, il raffinato presidente della Fondazione Ravello e compositore Alessio Vlad non perde il suo aplomb. Il sindaco Paolo Vuilleumier, discendente di una storica famiglia svizzera, invece è fumoso di rabbia. Possibile che la sua ordinanza comunale che impone per sole due ore il silenzio agli esercenti confinanti sia stata così barbaramente ignorata?








