Il primo capolavoro della storia del melodramma, in una versione concepita dal migliore direttore d’orchestra di musica barocca in circolazione, in uno dei luoghi più belli del mondo. Si può riassumere così l’esperienza dell’Orfeo di Claudio Monteverdi nella magistrale esecuzione in forma di concerto offerta da Jordi Savall nel giardino di Villa Rufolo a Ravello, lo scorso 11 luglio.

La perfetta riuscita del concerto è dipesa anche dall’eccellente qualità dei cantanti, primo fra tutti il baritono Mauro Borgioni nel ruolo di Orfeo. Il piacere della fruizione era poi accentuato dalla vista magnifica sul mare e la Costiera che fanno da sfondo al palco.

Il maestro catalano, assieme a Le Concert des Nations e a La Capella Reial de Catalunya, due formazioni da lui stesso fondate negli anni Ottanta, è stato uno degli ospiti di punta della 74° edizione del Ravello Festival, che quest’anno include anche un concerto dell’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Daniele Gatti con musiche di Beethoven e Wagner (tenutosi il 4 luglio); una pièce sulla contesa parigina tra Piccinni e Gluck, interpretata da Sergio Rubini (29 luglio); l’esecuzione di una parte della Götterdämmerung di Wagner in forma di concerto da parte della Dresdner Festspielorchester e del Concerto Köln diretti da Kent Nagano (31 luglio) e il concerto per violino di Schumann eseguito dalla Freiburger Barockorchester diretta da Sir Simon Rattle (5 settembre).