Fiesole, 6 luglio 2026 – Un regista che da quarant’anni filma il presente, lo mescola con il personale e ne fa un’opera universale, alternando generi e stili diversi. Vincitore per la Miglior Regia a Cannes nel 2016 con “Personal Shopper”, lo scorso anno era in concorso a Venezia con “Il mago del Cremlino”. È il registra francese Olivier Assayas, che domenica 12 luglio al Teatro Romano di Fiesole riceve il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema, il riconoscimento del Comune in collaborazione con il Sindacato nazionale Critici cinematografici italiani Gruppo toscano e la Fondazione Sistema Toscana, che di recente è stato dato a Luca Guadagnino e Gabriele Salvatores. Alle 18,30 ci sarà l’incontro con il regista, a ingresso gratuito, e la presentazione del primo volume monografico a lui dedicato, a cura di Aldo Spiniello. Alle 21,30, poi ecco la premiazione e la proiezione de “Il mago del Cremlino”, in versione originale.

Assayas, come si sente a condividere un riconoscimento con grandi registi come Visconti, Hitchcock, Welles e Kubrick?

"Intimidito per la prossimità con i grandi maestri del cinema che hanno avuto un'influenza determinante su di me. Se non avessi visto il lavoro di questi grandi registi, sarei una persona diversa”.