Introduzione

La decisione della FIFA di sospendere la squalifica dell'attaccante statunitense Folarin Balogun, arrivata dopo una telefonata del presidente Donald Trump al numero uno del calcio mondiale Gianni Infantino, ha riacceso i riflettori su una delle figure più discusse dello sport globale. Avvocato italo-svizzero, alla guida della FIFA dal 2016, Infantino ha reso l'organizzazione più ricca e più globale, ma è al centro di critiche crescenti su governance, trasparenza e rapporti con leader politici controversi. Ecco chi è, cosa ha realizzato e quali sono le principali ombre della sua presidenza.

Quello che devi sapere

Il caso Balogun e la telefonata di Trump a Infantino

Il 5 luglio 2026 la FIFA ha sospeso la squalifica di una giornata inflitta a Folarin Balogun, attaccante della nazionale statunitense espulso per fallo su Tarik Muharemović nella vittoria per 2-0 contro la Bosnia ed Erzegovina agli ottavi. La decisione consente al giocatore di scendere in campo contro il Belgio. Secondo quanto ricostruito dal New York Times, da ABC e da Associated Press, la revoca è arrivata dopo una telefonata del presidente statunitense Donald Trump (che poi ha confermato) al numero uno FIFA Gianni Infantino, con cui ha chiesto di rivedere il cartellino rosso. Trump ha poi celebrato l'esito sui social: "Grazie alla FIFA per aver fatto la cosa giusta e aver ribaltato una grande ingiustizia".