Al Parco Nazionale del Circeo sono nati dei pulli di cavaliere d’Italia, tra gli uccelli limicoli più eleganti del nostro Paese. Le foto e il video del prezioso evento.
Piccolo di cavaliere d’Italia. Credit: Andrea Centini
Nei giorni scorsi sono venuti al mondo tre piccoli cavalieri d'Italia (Himantopus himantopus) al Parco Nazionale del Circeo, in provincia di Latina, un evento speciale e bellissimo che abbiamo avuto l'opportunità di documentare in prima persona. È doveroso sottolineare che, prima di condividere le foto e il video che trovate nell'articolo, abbiamo anche consultato alcuni esperti sull'opportunità di divulgare o meno tale informazione, alla luce dell'estrema delicatezza di un evento del genere. La tutela di questi splendidi uccelli è infatti assolutamente prioritaria, anche innanzi al diritto di cronaca. Come è ampiamente noto, del resto, la fotografia naturalistica e il birdwatching, se non eseguiti nel modo giusto e nel rispetto della fauna selvatica, possono anch'essi arrecare danni gravi e finanche irreparabili agli animali. Per non parlare dell'input per potenziali malintenzionati.
La madre con un pullo di cavaliere d’Italia. Credit: Andrea Centini Va però anche tenuto in considerazione il potere divulgativo di un evento così importante e prezioso, in un momento in cui la natura e gli animali sono duramente sotto attacco a causa del famigerato Ddl caccia 1552 attualmente in discussione alla Camera, dopo essere passato al Senato nonostante le asprissime polemiche. Pullo di cavaliere d’Italia. Credit: Andrea Centini Sottolineiamo che il video che trovate in testa all'articolo è stato ripreso con una fotocamera bridge – superzoom (con una lunghezza focale che arriva a 3.000 mm) e senza arrecare il minimo disturbo agli uccelli. Alcune delle fotografie sono state scattate con una reflex munita di teleobiettivo da 600 millimetri, anch'esse da una distanza di sicurezza. I cavalieri d'Italia, del resto, hanno nidificato tra le salicornie a pochi metri di distanza da una strada particolarmente trafficata, soprattutto in questo periodo dell'anno. I piccoli e i genitori sono infatti esposti a un disturbo antropico significativo, in un luogo dove l'andirivieni di gruppi di persone, biciclette, auto e moto – spesso con urla, musica a tutto volume e velocità da ritiro della patente – è costante.









