Non sarà un’elezione, non sarà una sentenza, non sarà neppure il verbale definitivo di una bocciatura popolare. Ma il Governance Poll 2026 del Sole 24 Ore e di Noto Sondaggi ha comunque il pregio crudele dei numeri: toglie la cipria, spegne le luci della propaganda e lascia i sindaci davanti allo specchio. E in Calabria lo specchio non restituisce un’immagine particolarmente rassicurante per il centrosinistra.

I due dati più pesanti riguardano Franz Caruso a Cosenza e Nicola Fiorita a Catanzaro, entrambi finiti nella parte bassa della graduatoria nazionale. Il primo si ferma al 46%, il secondo al 47%. Due percentuali sotto la soglia psicologica del 50%, due segnali politici che arrivano nel momento meno comodo: quando le coalizioni iniziano già a ragionare sulle prossime urne, sulle candidature, sui posizionamenti e sui conti interni da regolare.

A Vibo Valentia, invece, Enzo Romeo non precipita. Ma non può neppure stappare lo spumante: il sindaco vibonese si colloca al 67° posto con un gradimento del 50%, perdendo 3,6 punti rispetto al 53,6% ottenuto al ballottaggio del 2024. Una sufficienza stiracchiata, più da “resta in piedi” che da “vola alto”.

Caruso, il consenso finisce nei vicoli della politica cosentina