«Il corpo è mio, e decido io». Se, come genitori, decideste di fare scivolare tra le mani dei vostri bambini il libro scritto dalla pediatra Valentina Paolucci, con le filastrocche di Silvia Contenti, non dovreste stupirvi poi di sentirli parlare come piccolissimi figli dei fiori molto convinti. E andrà benissimo così: «Quando eravamo bambini nessuno ci ha mai parlato di consenso, di rispetto dell’intimità e di parte intime usando i nomi giusti. Ma questo non significa che non sia giusto farlo», spiega Paolucci. «Siamo la prima generazione di genitori che cerca di lavorare sulle lacune del modello educativo con cui è stata cresciuta, per migliorare allo stesso tempo quello con cui sta crescendo i suoi figli. Questo libro è al fianco di chi ci sta provando».

Le mie parti intime nessuno può toccarle: la filastrocca che insegna il consenso ai bambini

Il corpo è mio…Sottotitolo: …e decido io a chi dare un bacino è un libro scritto a quattro mani a partire da questa canzoncina (These Are My Private Parts), creata da due educatrici americane. Silvia Contenti l’ha tradotta in italiano, riscuotendo molto successo.

«Ho iniziato a cantarla a mio figlio, che a tre anni e mezzo, e gli è piaciuta molto», racconta Contenti: «Insegna a bambine e bambini il consenso e il rispetto del corpo, senza giri di parole ma in grande leggerezza». La versione italiana è circolata sui social come esempio di educazione affettiva e familiare semplice e alla portata di tutti. «È uno strumento, così come il libro, per aiutare i piccoli a interiorizzare temi mastodontici con naturalezza. A fare propri certi atteggiamenti, a considerarli come nuove piccole regole invalicabili».