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Si è avvalso della facoltà di rispondere Lamin Saidilly, il 22enne che sabato mattina ha accoltellato un uomo di 55 anni all’esterno di un bar nel quartiere San Siro di Milano. A confermarlo è il suo legale, l’avvocato Simona Brambilla, al termine dell’interrogatorio di garanzia nel carcere di San Vittore. “È stata una sua scelta. In questo momento è molto scosso”, ha precisato il difensore secondo quanto riportato dal Corriere della sera. Inoltre, ha spiegato che l’assistito “non ricorda nulla” di quanto accaduto “fino a quando si è ritrovato nell'auto della polizia”. L’indagato, a cui viene contestato il reato di tentato omicidio, non avrebbe chiesto al gip un’attenuazione della misura cautelare.
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La fuga da casa
Intanto emergono nuovi dettagli sul passato, a quanto pare molto turbolento, di Saidilly. Secondo quanto si apprende, lo scorso 23 giugno il 22enne era fuggito da Conegliano, in provincia di Treviso, a seguito di una discussione con il padre per motivi economici. Sembra, infatti, che non volesse contribuire alle spese familiari, motivo per il quale avrebbe deciso di andare via di casa. Per circa una settimana avrebbe alloggiato in alcuni alberghi di Milano, saldando sempre il conto. Dopodiché ha girovagato per altri quattro giorni senza meta in città, dormendo in strada. Poi sabato mattina, per motivi ancora sconosciuti, ha aggredito brutalmente il 55enne in strada, ferendolo in modo grave, ed è stato arrestato.










