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Redazione Milano
Saidlly è stato arrestato per l'accoltellamento di sabato in zona San Siro: «Non ricorda nulla fino a quando si è ritrovato sull'auto della polizia». Il 22enne non ha chiesto al gip una attenuazione della misura cautelare
Si è avvalso della facoltà di non rispondere Lamin Saidlly, 22enne nato in Italia da genitori del Gambia, che sabato mattina senza motivo ha accoltellato un uomo davanti a un bar della periferia di Milano ferendolo in modo grave. Lo ha detto il suo legale, l'avvocato Simona Brambilla, lasciando il carcere di San Vittore al termine dell'interrogatorio di garanzia. «È stata una sua scelta», ha detto il difensore, che ha definito il suo assistito «moltoscosso». E ha aggiunto: «Non ricorda nulla fino a quando si è ritrovatosull'auto della polizia», ha riferito, concludendo che il 22enne non ha chiesto al gip una attenuazione della misura cautelare.
Sala: leggi severe e nuove carceri«Milano città poco sicura dopo l'aggressione? Questo è proprio un esempio. Questo non era un milanese, era uno di Conegliano che scappa di casa, se ne sta in giro, poi decide di venire a Milano a compiere un atto del genere. Se la politica continua a confrontarsi su di chi è la colpa, non si va da nessuna parte». Lo ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sala a margine dell'evento «Gran Premio d'Italia F1 e iniziative culturali collegate all'evento», al Teatro La Scala, in merito ai problemi di sicurezza e all'aggressione da parte di un 22enne avvenuta nei giorni scorsi a un passante. «Oggi leggo che un provveditore toscano dice che c'è il sovrappopolamento nelle carceri. Ora, da uomo di sinistra, io non ho problemi a dire che servono le leggi severe e nuove carceri, facciamole», ha concluso.










