Neanche il tempo di annunciare il film su Marchionne che arriva quello su un'altra figura fondamentale dell'automotive italiano: Flaminio Bertoni, il papà delle Citroën DS e 2CV. Intitolato La Dea di Flaminio, il documentario diretto da Kasper Verkaik si presenta come un “progetto indipendente, realizzato con piena libertà creativa e nato dal desiderio di dare finalmente voce a chi è rimasto per troppo tempo nell'ombra”.

La pellicola ricostruisce la storia di un uomo geniale e dalla vita turbolenta. Nato nel 1903 a Masnago, oggi in provincia di Varese, e morto nel 1964, Bertoni aveva cominciato a lavorare negli anni ‘20 alla Carrozzeria Macchi di Varese ma già all’inizio degli anni ‘30 era emigrato in Francia. Qui era riuscito a strappare un contratto alla Citroën ed è proprio in questa Francia che lo amerà e lo accuserà, che si guadagnerà il soprannome di “scultore di automobili”.

Realizzerà prima la Traction Avant, che debutta nel 1934 e deve il suo nome alla trazione anteriore, poi la 2CV, celebre utilitaria pratica ed economica che i francesi produrranno per 42 anni, dal 1948 al 1990, e infine la DS, l’auto che rompe con il passato grazie alla sua silhouette allungata e a soluzioni tecnologiche come le sospensioni idropneumatiche, il servosterzo e il servofreno.