Si continua a indagare sulla sparizione dall’ospedale Israelitico di 80 fiale del potente farmaco antidolorifico che è anche una delle droghe sintetiche più diffuse e pericolose al mondo. Tanti i punti oscuri: dal rischio di registri non aggiornati alla denuncia tardiva, dalle chiavi incustodite alla possibilità che i video delle telecamere interne non siano più disponibili. Non si esclude un aiuto da parte di qualcuno “interno” alla struttura

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Continuano le indagini sul furto di fentanyl all’’ospedale Israelitico di Roma. Una delle speranze degli investigatori è quella di trovare tracce dei responsabili nelle immagini delle telecamere interne. Con il passare dei giorni però cresce il rischio che i video vengano sovra-scritte, cancellando quindi la possibilità di trovare qualche indizio. L’ultimo controllo delle fiale prima della scoperta (avvenuta tra il 22 e il 24 giugno) risaliva all’11 giugno, quindi è in quelle due settimane che è avvenuto il furto. Si tratta di un lasso di tempo molto lontano nel tempo, per cui cala drasticamente l’eventualità che le immagini video non siano state cancellate nel mentre, scrive Il Messaggero. I filmati sono stati acquisiti dai carabinieri e si attende l’esito delle analisi.