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Proseguono le indagini sul furto di 80 fiale di Fentanest, farmaco anestetico a base di fentanyl, avvenuto all’ospedale Israelitico di Roma. I carabinieri stanno verificando i registri di consegna dei medicinali, le presenze del personale e le misure di sicurezza in vigore nel reparto Farmacia e nella portineria per ricostruire con precisione quando sia avvenuto il furto.
Gli investigatori, riporta il Corriere, concentrano l’attenzione sulla cassaforte che custodiva il farmaco, aperta e richiusa senza segni di effrazione. Un elemento che alimenta l’ipotesi di un coinvolgimento interno alla struttura, anche se non si esclude un’azione su commissione. Al momento non risultano persone indagate, ma sono "sotto osservazione" alcuni dipendenti e due addetti alla vigilanza che avevano accesso alle chiavi.
Un aspetto particolarmente significativo riguarda il fatto che i responsabili non abbiano sottratto l’intera fornitura di Fentanest, ma soltanto una parte delle confezioni disponibili che poteva essere utilizzata solo dagli anestesisti in sala operatoria. Una circostanza che gli inquirenti stanno cercando di chiarire: tra le ipotesi, quella che i ladri abbiano voluto limitare l’ammanco per evitare che venisse scoperto immediatamente. Tuttavia, alcuni dipendenti si sono accorti della mancanza delle scatole di farmaco e hanno dato l’allarme, portando alla denuncia presentata dalla direzione dell’ospedale il 24 giugno.











