Il rischio di registri non aggiornati, la denuncia arrivata due giorni dopo il primo furto e una serie di persone, oltre una ventina, che potenzialmente avrebbero avuto la disponibilità della chiave per aprire l’armadietto blindato con lo stupefacente. Nuovi sviluppi si affacciano sulle indagini per il furto di ottanta fiale di fentanyl avvenuto all’ospedale Israelitico di Roma. Sulla vicenda la procura di Roma ha avviato un’indagine e nel fascicolo si procede per furto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Ispezioni di Carabinieri e Nas

In queste ore il nucleo investigativo dei Carabinieri di Roma, assieme a quelli del Nas, ha condotto un’ispezione nella struttura effettuando verifiche sui registri dell’acquisizione di medicinale e sulla gestione della chiave dell’armadietto degli stupefacenti che conteneva le fiale di fentanyl, raccogliendo varie informazioni. Il sospetto è che i documenti non siano aggiornati: un dato che, se confermato, profilerebbe una irregolarità nell’attuazione del programma di sorveglianza e falle sulla corretta detenzione e gestione dei farmaci stupefacenti.

I militari hanno anche ascoltato alcune persone all’interno dell’ospedale e le varie operazioni sono durate diverse ore. Le persone che potenzialmente avrebbero avuto accesso alla chiave sarebbero poco più di una ventina, includendo anche il corpo di guardia, diretto responsabile nelle ore di chiusura della farmacia. Non essendoci telecamere nell’area della cassaforte, i carabinieri stanno comunque visionando le immagini delle altre telecamere.