L'appello arriva dopo la storica ondata di caldo che ha colpito l'Europa. Tra le richieste, il divieto di nuovi investimenti nelle energie fossili, il reato di «globocidio» e misure urgenti per contrastare il cambiamento climatico

Oltre 90 scienziati francesi hanno chiesto al governo l’adozione di una legge sull’emergenza climatica dopo la storica ondata di caldo che ha investito il Paese. Tra i firmatari figurano alcuni dei più autorevoli climatologi francesi, come Christophe Cassou, Valérie Masson-Delmotte e Jean Jouzel, insieme all’economista Thomas Piketty. L’appello, pubblicato su Le Monde e promosso dall’associazione Bloom, sostiene che la Francia sia uscita «collettivamente traumatizzata» dai dieci giorni di caldo estremo e che sia necessario un cambio di rotta immediato.

L’appello di oltre 90 scienziati dopo un giugno di caldo estremo

«La nostra sofferenza è stata immensa», scrivono sul quotidiano francese, ricordando ospedali sotto pressione, personale sanitario esausto e milioni di cittadini costretti a fare i conti con gli effetti diretti del cambiamento climatico. «La terra non può essere riportata al suo stato di partenza, ma possiamo ancora evitare che diventi inabitabile», scrivono gli scienziati sul quotidiano francese. L’appello arriva mentre la Francia è nuovamente alle prese con temperature eccezionali. Una terza ondata di canicule si sta infatti abbattendo sul Paese, con 16 dipartimenti in allerta arancione e punte che localmente potrebbero raggiungere i 40 gradi. Sebbene l’episodio sia previsto meno intenso rispetto a quello scorso, arriva dopo un giugno che ha già fatto registrare record storici di caldo.