Un semplice letto a Buckingham Palace è diventato l’ennesimo terreno di scontro politico-mediatico tra il principe Harry e la famiglia reale britannica.
La trasferta londinese del Duca di Sussex, concepita per scandire il conto alla rovescia di un anno agli Invictus Games di Birmingham, in programma nel luglio 2027, ha riacceso i riflettori sui problemi dentro la Famiglia Reale.
L’ultimo attrito nasce da una vera e propria guerra di comunicati sull’alloggio del principe. Le due versioni si escludono a vicenda. Da un lato, il team di Harry sostiene che il Duca avesse accettato l’invito a soggiornare nella residenza reale dopo un colloquio con il padre, Re Carlo III, e lascia trapelare delusione per un presunto ripensamento dell’ultimo minuto.
Dall’altro, fonti vicine alla Corona replicano che l’offerta non sarebbe stata confermata entro la scadenza fissata — la fine della scorsa settimana — rendendo di fatto impossibile predisporre la permanenza nel rispetto dei rigidi protocolli di sicurezza e di servizio richiesti a Buckingham Palace.
Dietro la disputa logistica affiora però un nodo più profondo: la tutela personale e la protezione della famiglia. Nel maggio 2025, Harry ha perso il ricorso contro l’Home Office per il ripristino della scorta automatica finanziata con fondi pubblici. Ritenendo ancora elevato il livello di minaccia, Meghan Markle e i figli, Archie e Lilibet, hanno scelto di non accompagnarlo a Londra.












