E' stato in carcere in Inghilterra prima di tornare in Italia, a Conegliano Veneto, dove ha lavorato per qualche mese come magazziniere in una nota azienda alimentare della zona. Poi ha litigato con il padre che l'avrebbe mandato fuori di casa ed è arrivato a Milano lo scorso 23 giugno. E' la prima ricostruzione del passato di Lamin Saidilly, 22 anni, accusato del tentato omicidio di un 55enne che sabato mattina è stato accoltellato dal giovane in via Capecelatro a Milano. Inquirenti e investigatori stanno accertando quanto tempo è stato detenuto in Gran Bretagna e se per una rapina o per un gesto simile a quello dell'altro ieri.
Il pm Elio Ramondini, che coordina le indagini delegate all'Ufficio Prevenzione Generale della Polizia di Stato, ha attivato i canali investigativi internazionali per avere un quadro preciso sul passato del giovane. Da quanto al momento risulta, in Gran Bretagna è stato in carcere, non si sa ancora per quanto e si sta accertando se per una condanna definitiva e per quale reato. Alla fine del 2025 risulta essere arrivato in Italia. Avrebbe raggiunto il padre a Conegliano Veneto e sarebbe stato assunto in una azienda agricola alimentare . Ma la convivenza con il padre in una casa condivisa con altre persone a Conegliano sarebbe diventata difficile perchè lui, pur lavorando, non avrebbe contribuito alle spese. Gli accertamenti dicono che a Milano è arrivato il 23 giugno scorso: ha sempre dormito in diversi alberghi, sempre pagando il conto e senza dare alcun problema. Di lui si perdono le tracce il 30 giugno. Intanto stamane, interrogato dal gip Luigi Iannelli, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice, che dovrà decidere sulla richiesta di convalida dell'arresto e dell'applicazione della custodia cautelare in carcere, a breve depositerà il suo provvedimento.











