Lo studioIl real estate archivia uno dei semestri migliori di sempre, in crescita del 25% sul 2025 e del 62% rispetto alla media degli ultimi dieci annidi Rossella Savojardo6 luglio 2026I punti chiaveIl retail resta protagonistaLogistica ai massimi degli ultimi quattro anniHospitality ancora solidaUffici: investimenti in crescita, ma manca prodotto di qualitàLiving in forte espansioneAlternative e mixed sempre più attrattiviIl mercato immobiliare italiano chiude il primo semestre del 2026 con un nuovo massimo storico. Secondo la fotografia scattata dal Team Research di Dils, gli investimenti raggiungono i 7 miliardi di euro, in crescita del 28% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 62% sopra la media degli ultimi dieci anni. Dopo i 2,6 miliardi dei primi tre mesi dell’anno, il secondo trimestre ha accelerato ulteriormente il ritmo, con circa 4,3 miliardi di investiti (+56% rispetto ai primi tre mesi dell’anno), confermando la capacità del mercato italiano di attrarre capitali nazionali e internazionali.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIIl retail resta protagonistaIl retail si conferma la principale asset class del semestre con investimenti per circa 2,3 miliardi. Determinante il secondo trimestre, che ha registrato il miglior risultato trimestrale di sempre (1,6 miliardi), sostenuto da due maxi operazioni su trophy asset: Via Montenapoleone 8 a Milano e un portafoglio paneuropeo di outlet comprendente Serravalle Designer Outlet e Castel Romano Designer Outlet. Torna inoltre l’interesse per i centri commerciali, che negli ultimi dodici mesi hanno raccolto oltre 1 miliardo di investimenti.Logistica ai massimi degli ultimi quattro anniLa logistica sfiora 1,2 miliardi di investimenti nel semestre: si tratta del miglior risultato registrato negli ultimi quattro anni e di una crescita di circa il 50% rispetto allo stesso periodo del 2025. La spinta arriva soprattutto da importanti acquisizioni di portafogli da parte di investitori istituzionali internazionali. Parallelamente, la domanda di spazi resta molto sostenuta: il take-up raggiunge 1,6 milioni di mq nei primi sei mesi, nuovo record storico, trainato dai principali hub del Nord Italia. La scarsità di immobili di qualità continua inoltre a sostenere i canoni prime.Hospitality ancora solidaL’hospitality raccoglie circa 1,1 miliardi nel semestre, mantenendosi sopra la media storica nonostante il confronto con l’eccezionale 2025. Roma ospita le operazioni più rilevanti, mentre Milano si conferma il mercato più dinamico, attirando circa il 40% dei capitali investiti. Cresce anche l’interesse verso le destinazioni alpine dedicate al turismo di fascia alta.Uffici: investimenti in crescita, ma manca prodotto di qualitàGli investimenti nel comparto uffici salgono a circa 880 milioni di euro (+13%), concentrandosi prevalentemente su Milano e Roma. Sul fronte occupier, Milano registra un rallentamento dell’assorbimento per effetto della forte carenza di immobili prime, soprattutto nel Central Business District e a Porta Nuova, con vacancy intorno al 2% e canoni saliti fino a 900 euro al metro quadrato annuo. Roma, invece, evidenzia una crescita del take-up del 27%, sostenuta dalla domanda di spazi di grandi dimensioni e di elevata qualità.
Per l’immobiliare primo semestre 2026 da record: in Italia 7 miliardi di investimenti
Il real estate archivia uno dei semestri migliori di sempre, in crescita del 25% sul 2025 e del 62% rispetto alla media degli ultimi dieci anni








