Uno studio riguardante la «grotta della Bàsura» rivela che 340 mila anni fa il rallentamento della circolazione atlantica (Amoc) causò un rapidissimo innalzamento del mare fino a 5 metri per secolo. Il nome del luogo, che si trova a Toirano in provincia di Savona, in dialetto ligure significa «grotta della strega», ma a dover spaventare è quel che ci racconta. Le stalagmiti di quello che è uno dei più importanti complessi carsici e archeologici della Liguria hanno permesso di ricostruire uno dei più rapidi innalzamenti del livello del mare nella storia recente della Terra. E ora il risultato di quel che hanno scoperto gli esperti è pubblicato sulla rivista Nature Communications. All’indagine hanno lavorato ricercatori dell’Accademia delle Scienze Cinese di Xi'an, la National Taiwan University di Taipei e un ampio partenariato internazionale, a cui ha partecipato anche l’Università di Pisa.
Analizzando gli speleotemi, cioè le concrezioni calcaree che si formano nelle grotte e che conservano tracce delle variazioni climatiche passate, e confrontandoli con i dati dell’Atlantico settentrionale, gli scienziati hanno ricostruito il meccanismo che, circa 340 mila anni fa, durante la cosiddetta Terminazione IV, portò il livello del mare ad aumentare fino a circa cinque metri per secolo, uno dei valori più elevati mai documentati.








