Leggi
di Luisa Santangelo
06 Luglio 2026, 13:35
«Profonda preoccupazione per la sentenza del Tar di Catania». E non certo perché i giudici amministrativi facciano valutazioni di carattere ambientale (che non fanno), bensì perché censurano il comportamento dell'amministrazione regionale e quello del Comune di Augusta. È nelle procedure seguite, secondo il Tar illegittime, che risiede infatti la ragione per la quale l'impianto per lo stoccaggio di 500mila tonnellate di rifiuti (pericolosi e non) nel porto commerciale di Augusta è più vicino. La società proponente, la Hub Cem, aveva ottenuto un'autorizzazione poi annullata in autotutela dalla Regione Siciliana. Gli uffici palermitani si erano mossi dopo le proteste dell'amministrazione comunale megarese, che nel procedimento autorizzatorio non aveva fornito parere per quella che la Regione stessa definiva una «condotta omissiva».
Augusta, l'impianto di rifiuti nato nel silenzio: al porto commerciale autorizzato lo stoccaggio di 500mila tonnellate (senza il parere dell'Arpa)








