<p><strong>Eni</strong> avvia la costruzione della <strong>gigafactory</strong> di Brindisi dove produrrà <strong>batterie</strong> stazionarie per le energie rinnovabili attraverso Eni Storage Systems, la <a href="https://www.milanofinanza.it/news/eni-e-seri-industrial-al-via-la-jv-sulle-batterie-al-litio-ferro-fosfato-per-la-mobilita-elettrica-202605290810102936">joint venture tra Eni Industrial Evolution e Fib</a>, (gruppo Seri Industrial).

Entra così nel vivo la trasformazione del sito <strong>Versalis</strong> in un polo italiano ed europeo integrato per la produzione di batterie Lfp al litio-ferro-fosfato, destinate prevalentemente ai sistemi di accumulo <strong>Bess</strong>, che supportano la diffusione delle energie rinnovabili e la stabilità delle reti elettriche.

La posa della prima pietra è avvenuta il 6 luglio, alla presenza del ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso. </p> <p>l sistemi, ricordano da Eni, «accumulano l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili nei momenti di eccesso di produzione e la rilasciano quando è necessario, e sono quindi fondamentali per gestire l'intermittenza delle<strong> fonti rinnovabili</strong>».

Il mercato è promettente: la domanda europea è stimata in crescita di circa 4 volte da <strong>36 Gigavattora</strong> nel 2025 a circa 138 Gwh al 2030.