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La gigafactory Eni dove verranno prodotte le batterie litio ferro fosfato su base acquosa inizia il suo cammino. La posa della prima pietra è prevista in quel di Brindisi il 6 luglio prossimo, presente il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso. Comincia dunque a realizzarsi un progetto, annunciato il 25 ottobre 2024, mediante il quale l’Eni punta ad uno sviluppo industriale più sostenibile. In particolare, a Brindisi opererà Eni Storage Systems, joint venture con Eni e Fib, società appartenente al gruppo Seri industrial.
Caratteristiche e vantaggi delle batterie al litio ferro fosfato
Le batterie che nasceranno qui sono concepite per immagazzinare la corrente elettrica in modo stazionario: senza scendere nei dettagli tecnici, diremo che la tecnologia al litio ferro fosfato esiste da oltre 15 anni e permette di avere batterie stabili termicamente, che non esplodono né s’incendiano in condizioni normali d’utilizzo e tollerano meglio le scariche profonde. Pesano meno di una batteria al piombo e la tensione erogata è sempre alta e costante per quasi tutto il ciclo di scarica, senza calo progressivo tipico delle batterie al piombo. Offrono inoltre il vantaggio di durare più a lungo, arrivando anche a 10mila cicli di carica/scarica mantenendo il 70% della capacità di carica iniziale. Inoltre, queste batterie possono fare a meno di cobalto e nickel.









